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Lo scopo della Chirurgia Estetica, secondo il mio parere, deve essere la correzione dei difetti fisici che impediscono, a chi ne soffre, di vedersi ed essere visto come bello. Qualcuno ha affermato che la Bellezza è negli occhi di colui che osserva; d’altra parte è vero che esistono non solo persone, ma anche oggetti che sono considerati universalmente belli e che, quindi, devono avere, evidentemente, una qualche caratteristica che li accomuna. Studi eseguiti da architetti e scienziati del passato, tra i quali Leonardo da Vinci, e confermati da ricerche recenti, hanno evidenziato che una persona od un oggetto sono percepiti come belli quando il rapporto tra le loro forme è governato dall’Armonia. Si tratta di un vero e proprio rapporto matematico definito da Fedro come la “Regola d’Oro”. La Bellezza , dunque, origina dall’Armonia delle parti che compongono un Viso, un Corpo, un dipinto od una scultura. Dalla applicazione di questo concetto di Bellezza alla Chirurgia Estetica deriva il fatto che ogni intervento chirurgico di natura estetica, per essere veramente tale, deve conseguire un risultato armonico, che imita la bellezza “naturale” e non ne rappresenta una caricatura. Questo principio, purtroppo, non è seguito da tutti coloro che operano nel campo dell’estetica, per cui, troppo spesso, si osservano risultati disarmonici e, quindi, innaturali che finiscono per fornire il fianco alla volgarizzazione e allo svilimento della Chirurgia Estetica da parte di certi media, soprattutto stampa e Tv.
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La Chirurgia Estetica ha origine come una super-specializzazione della Chirurgia Plastica con la finalità di correggere le forme dei pazienti che vi si sottopongono, e, quindi, migliorare il loro aspetto esteriore .